Novità nel Pentathlon Moderno: un po’ di OCR nel CONI

Il futuro del Pentathlon Moderno è stato deciso sabato 12 novembre, nel corso della prima giornata del 72/o Congresso dell’Uipm (Union Internationale de Pentathlon Moderne), che si è svolto online. Con l’83,3% dei voti favorevoli il Congresso ha dato via libera alla mozione che prevede l’adozione formale della nuova disciplina a ostacoli, in sostituzione dell’equitazione dopo le Olimpiadi di Parigi 2024. Su 83 voti validi, 69 sono stati a favore, 11 i voti contrari e tre gli astenuti.

Questo risultato consente all’Uipm di proporre al Comitato Olimpico Internazionale il nuovo format del Pentathlon Moderno, così come richiesto dallo stesso Cio, che ne consentirebbe l’inclusione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Il Congresso Uipm, inoltre, ha dato il via libera a un’altra importante mozione che modifica i regolamenti delle competizioni e introduce la nuova disciplina degli ostacoli già dal 2023, sia per i Campionati del Mondo UIPM Junior (Under 22), eliminando dunque l’equitazione, che per i Mondiali U19 e U17 e i Campionati continentali delle stesse categorie. “È molto importante che il Congresso abbia dato via libera, in maniera decisa, alla nuova disciplina a ostacoli – ha detto il Presidente dell’Uipm Klaus Schormann – Le proposte verranno ora inviate alla IOC Programme Commission a al Dipartimento dello Sport. Un risultato che permette all’Unione di pensare alle nuove generazioni”.

Non posso leggere nelle menti del Comitato Esecutivo del CIO, ma posso dire con certezza che se non approviamo il nuovo format per il futuro del nostro sport, non abbiamo possibilità di rimanere alle Olimpiadi”, ha evidenziato il vicepresidente dell’Uipm e vicepresidente del CIO Juan Antonio Samaranch.  Il Cio dovrebbe pronunciarsi prossimamente sul futuro del pentathlon moderno.

Il Congresso ha anche votato l’introduzione dei nuovi limiti di mandato per le cariche Uipm, fissando un massimo di 12 anni per i membri del Consiglio Esecutivo e un limite separato di 12 anni per il Presidente UIPM, a partire da gennaio 2025. Malta e Guinea, infine, sono diventate la 130/a e 131/a Federazione ad entrare a far parte dell’Uipm.

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